Il Circolo Dei Sambenedettesi
Istituto per la conservazione del Dialetto e delle Tradizioni popolari
Via Marcantonio Bragadin, 1
63074 San Benedetto del Tronto (AP)
Tel: 0735585707
E-mail: sambenedettesi@alice.it

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CIRCOLO DEI SAMBENEDETTESI
 
- STATUTO -
 

Parte Prima

PREMESSA

Il "Circolo dei Sambenedettesi" è una Associazione libera, indipendente ed apartitica, sorta per iniziativa di cittadini di S. Benedetto del Tronto con lo scopo di:

OPERARE PER IL PROGRESSO CIVILE  SOCIALE DELLA CITTÀ

Per tale finalità esso si prefigge di:

a) difendere le caratteristiche naturali ed ambientali della città e del territorio comunale e salvaguardare i valori morali e tradizionali della nostra gente;

b) incrementare le attività associative, culturali, sportive, folcloristiche e filantropiche già esistenti e favorire il sorgere di altre con le stesse finalità;

c) stimolare un sempre maggior interesse della pubblica opinione per i problemi della città al fine di collaborare per la loro migliore soluzione.

I punti di cui alle lettere a) – b) – c) – costituiscono nel loro insieme la ENUNCIAZIONE PROGRAMMATICA ED ISTITUTIVA DEL SODALIZIO.

1) PUNTO PROGRAMMATICO (della  apartiticità):

Il Circolo, essendo apartitico, agirà in piena autonomia ed imparzialità nel perseguimento dei suoi obiettivi.

2) PUNTO PROGRAMMATICO (dell’azione realizzatrice):

Gli aderenti al Circolo, ciascuno a seconda delle proprie disponibilità di tempo e di attitudini, si impegnano a collaborare per la realizzazione degli obiettivi statutari.
Tutte le iniziative riguardanti tali obiettivi verranno programmate dal Consiglio Direttivo.

L’azione realizzatrice sarà improntata a serenità di giudizi ed urbanità di modi ma anche ad onesta e coraggiosa fermezza di intenti.

(Tale PREMESSA e la sua ENUNCIAZIONE furono approvate alla unanimità nel corso della prima Assemblea Ordinaria del Circolo, tenutasi in data 28 febbraio ’71).

Parte Seconda

Art. 1 – Il Circolo ha una bandiera propria di colore rosso-blu, con al centro l’emblema del torrione civico e la dicitura: "CIRCOLO DEI SAMBENEDETTESI"; alla sommità dell’asta vi sono due nastri tricolore (verde, bianco, rosso).

Dell’uso della bandiera dispone soltanto il Consiglio Direttivo.

Ogni anno, in un giorno festivo di primavera, si solennizza la ricorrenza della fondazione del Circolo (28 febbraio 1971). In quel modo che di volta in volta verrà stabilito dal consiglio Direttivo.

Art. 2 – Il Circolo si regge sul presente Statuto e vive:

· con le deliberazioni approvate dalle Assemblee Ordinarie e Straordinarie dei Soci;

· con l’opera del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo;

· con le contribuzioni sociali ed eventuali altri proventi.

Parte Terza

SOCI

Art. 3 – Possono far parte del Circolo tutti i Sambenedettesi di nascita, di adozione, di affezione. Requisito essenziale è la buona condotta morale e civile di chi aspira a divenire socio.

Età minima: anni 18.

Art. 4 – I soci si distinguono in:

a) SOCI ONORARI

b) SOCI ORDINARI

Possono essere Soci onorari le persone che abbiano speciali benemerenze. Essi sono nominati, per alzata di mano, dall’Assemblea Ordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo.

Possono essere Soci Ordinari coloro che ne facciano domanda su appositi moduli approntati dal Circolo.

I moduli di adesione devono recare la firma di un Socio presentatore, che garantisca i requisiti di cui sopra del richiedente.

L’accettazione della domanda è devoluta al VOTO SEGRETO della maggioranza del Consiglio Direttivo.

L’esito sarà comunicato all’interessato e messo a verbale.

Art. 5 – L’anzianità dei Soci decorre dalla data di accettazione delle domande da parte del Consiglio Direttivo e la contribuzione sociale decorre dal primo giorno del mese successivo.

Art. 6 – I Soci assumono tutti i diritti e doveri fissati dal presente Statuto.

Art. 7 – I Soci ordinari corrispondono al Circolo una contribuzione minima di L. 15.000 annue da versarsi anche ratealmente.

Ogni eventuale revisione dell’entità della contribuzione della quota sociale sarà sottoposta all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria, a cura del Consiglio Direttivo.

Art. 8 – I Soci morosi di un anno di contributi saranno invitati dal Presidente ad eseguire il pagamento relativo entro sessanta giorni.

Rimasta senza effetto tale sollecitazione, i loro nomi saranno cancellati dall’elenco dei Soci.

La depennazione dall’elenco sarà inserita a verbale e ne sarà data comunicazione all’interessato, il quale verrà invitato a restituire la tessera entro sessanta giorni.

Il Socio comunque ritenuto dimissionario può – previa nuova domanda – essere riammesso, sempre che non abbia leso l’art. 9 (nove).

Art. 9 – Il Socio che sia stato condannato per un delitto non colposo decade dalla sua qualità di Socio.

Per la sua depennazione saranno seguite le norme di cui all’Art. 8 (otto).

Art. 10 – Il Socio che intende dimettersi è tenuto a presentare richiesta scritta al Presidente.

Il Consiglio Direttivo potrà accettare le dimissioni o respingerle a maggioranza. In quest’ultimo caso il Socio sarà invitato a recedere dalle sue dimissioni. In mancanza di risposta entro trenta giorni, le dimissioni saranno considerate irrevocabili e messe a verbale

Parte quarta

CONSIGLIO DIRETTIVO E COMITATO ESECUTIVO

Art. 11 – Il Consiglio Direttivo è formato da quindici Consiglieri eletti dall’Assemblea Ordinaria.

Detto Consiglio nomina, entro venti giorni dalle elezioni:

un Presidente, due Vice Presidenti, un Segretario, un Tesoriere, un Responsabile della Stampa e Propaganda, un Consigliere aggiunto.

I sunnominati dal Consiglio Direttivo costituiscono il COMITATO ESECUTIVO.

Il Consiglio Direttivo ed il Comitato Esecutivo rimangono in carica per un biennio.

Tutti i componenti di essi sono rieleggibili.

Art. 12 – Il Consiglio Direttivo si occupa di tutto quanto concerne l’attuazione di cui alla Parte Prima – Premessa – del presente Statuto.

Ha facoltà deliberative di ordinaria e straordinaria amministrazione nonché di emanare provvedimenti per la esecuzione ed il rispetto delle norme statutarie.

Dispone l’andamento finanziario.

Regola la vita del Circolo e sue manifestazioni.

Il Comitato Esecutivo ha facoltà deliberative limitate alla ordinaria amministrazione e relaziona delle propria attività il Consiglio direttivo ad ogni sua convocazione.

Art. 13 – Le adunanze del Consiglio Direttivo sono valide quando vi prende parte la metà più uno dei componenti.

Se non si raggiunge il numero legale, la riunione viene rinviata, come pure nel caso di cui appresso.

Le adunanze del Comitato Esecutivo sono valide quando vi prendono parte almeno Sei componenti.

Art. 14 – Le riunioni del Consiglio Direttivo hanno luogo, in via ordinaria, almeno una volta al mese.

Le riunione del Comitato Esecutivo hanno luogo, in via ordinaria, almeno una volta alla settimana.

Le riunioni, in via straordinaria, hanno luogo ogni volta che il Presidente (o in sua assenza, il Vice Presidente anziano di età) lo ritenga necessario.

La convocazione del Consiglio Direttivo può essere richiesta al Presidente da almeno un terzo dei Consiglieri in carica.

Le deliberazioni sono valide a maggioranza assoluta dei voti.

In caso di parità di voti, è determinante il voto del Presidente.

Chi abbia motivi personali nelle deliberazioni non può, dopo aver esposto le proprie ragioni, essere presente alla discussione che lo riguarda e, pertanto, resta escluso dal voto.

I Consiglieri tutti sono tenuti alla massima discrezione sugli argomenti trattati e sulle decisioni prese dal Consiglio Direttivo e dal Comitato Esecutivo.

Art. 15 – IL PRESIDENTE:

· rappresenta il Circolo;

· convoca le Assemblee Ordinarie e Straordinarie del Circolo, nonché le riunioni del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo;

· cura le esecuzioni delle delibere prese;

· sottoscrive le lettere, le deliberazioni ed ogni altro atto concernente l’amministrazione;

· vigila sull’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti.

In caso di vacanza, assenza od impedimenti del Presidente, tali funzioni sono devolute al Vice Presidente anziano di età.

In mancanza di quest’ultimo, tali funzioni sono devolute al secondo Vice Presidente.

Art. 16 – IL SEGRETARIO:

· verbalizza le deliberazioni delle Assemblee ordinarie e Straordinarie, del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo; le deliberazioni saranno firmate da tutti i presenti;

· redige le lettere ed ogni altro atto concernente l’attività del Circolo;

· tiene aggiornato l’elenco-registro dei Soci con la indicazione del loro esatto domicilio;

· sottopone alla firma del Presidente le nuove tessere e le partecipazioni, dandone comunicazione ai nuovi iscritti. Darà poi mandato al Tesoriere di sopperire alle spese per l’invio della corrispondenza ai nuovi Soci;

· detiene e conserva, sotto la personale responsabilità, l’Archivio del Circolo, il Protocollo, nonché gli oggetti ed i materiali costituenti patrimonio del Circolo;

· provvede alla fornitura dei materiali di cancelleria e di minuto mantenimento;

· in caso di impedimento del Segretario, ne fa le veci un Consigliere incaricato dal Presidente.

Art. 17 – IL TESORIERE:

· prepara la relazione amministrativa annuale;

· tiene un giornale delle "entrate" e delle "uscite", denominato: "GIORNALE DI CASSA";

· sulla base degli elenchi dei nuovi iscritti fornitigli dal Segretario compila i cartellini delle riscossioni delle quote sociali;

· cura l’esazione dei contributi associativi e di ogni altra somma dovuta o comunque pervenuta al Circolo;

· esegue i pagamenti ordinatigli dal Presidente;

· presenta lo Stato di Cassa al Consiglio Direttivo ogni qualvolta ne sia richiesto;

· compila i prospetti del movimento di danaro, quale resoconto annuale, fornendo – a richiesta dell’Assemblea – anche i documenti giustificativi.

Art. 18 – I CONSIGLIERI:

· vigilano sulla esecuzione delle norme statutarie e coadiuvano gli altri componenti del Consiglio Direttivo nell’adempimento delle loro mansioni;

· assumono gli incarichi che vengono loro affidati dal consiglio Direttivo e le altre incombenze, che ne sono naturalmente inerenti, con diligente cura.

Art. 19 – I componenti del Consiglio direttivo che si dimettono sono tenuti a rispettare le disposizioni già enunciate nell’art. 10 (per i soci).

I Consiglieri che manchino a tre riunioni consecutive, senza presentare legittima motivazione, si ritengono decaduti – di fatto – dalla carica.

I Consiglieri dimissionari o decaduti saranno sostituiti dai primi non eletti nell’Assemblea Ordinaria e rimangono in carica fino al termine del mandato in corso.

Parte Quinta

COLLEGIO DEI PROBIVIRI E DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 20 – L’Assemblea Ordinaria nomina, per alzata di mano, tre Probiviri e due Revisori dei Conti.

Il Collegio dei Probiviri ed i Revisori dei Conti non fanno parte del Consiglio Direttivo.

I Probiviri sono preposti alla risoluzione delle controversie interne del Circolo.

Essi possono emettere i seguenti provvedimenti:

richiamo – ammonizione – sospensione – invito a dimettersi – espulsione.

Dopo la terza ammonizione, il Collegio emette provvedimento di espulsione.

I provvedimenti presi dai Probiviri debbono essere debitamente verbalizzati.

I Revisori dei Conti controllano l’attività amministrativa del Circolo; coordinano col Tesoriere le modalità per un esatto e diligente svolgimento delle operazioni di esazione, di riscossione e di registrazione; firmano, all’occorrenza, il "Giornale di Cassa" tenuto dal Tesoriere.

I Probiviri ed i Revisori dei Conti rimangono in carica due anni.

Parte Sesta

ASSEMBLEE ORDINARIE E STRAORDINARIE

Art. 21 – I Soci sono convocati in Assemblea Generale Ordinaria nel mese di marzo di ogni anno e, in Assemblea Straordinaria, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga utile o che ne faccia richiesta scritta al Presidente almeno il venti per cento dei Soci ordinari (non morosi), indicandone la motivazione; in tal caso, la convocazione dovrà avere luogo entro venti giorni dalla ricezione della richiesta.

Art. 22 – L’Assemblea Generale Ordinaria per la elezione del Nuovo Consiglio Direttivo è convocata – sempre nel mese di marzo di ogni biennio – nel luogo ed ora fissati dal Consiglio Direttivo uscente.

I nuovi eletti assumono la carica il giorno successivo a quello dell’Assemblea, previa accettazione degli interessati.

Coloro che per motivi propri, non intendono accettare, devono darne partecipazione al Circolo entro cinque giorni dalla elezione. Dopo tale data, l’accettazione viene ritenuta valida.

Le consegne avverranno di comune accordo entro cinque giorni dalla costituzione del Comitato Esecutivo.

Art. 23 – Il Presidente uscente presiede l’Assemblea Ordinaria annuale e quella biennale della sua carica.

Relaziona sulla attività svolta dal Consiglio Direttivo.

In caso di sua assenza, il Presidente sarà nominato dall’Assemblea e la relazione sarà svolta dal Vice Presidente.

Il Segretario uscente redige il verbale dell’Assemblea stessa.

Durante lo svolgimento dell’Assemblea Ordinaria annuale:

· viene deliberato sulla situazione finanziaria;

· viene aperta la discussione sugli argomenti trattati dal Presidente e vengono presentate proposte per il futuro.

Durante lo svolgimento dell’Assemblea Ordinaria biennale, inoltre:

· vengono indette le elezioni ed all’uopo viene formato l’Ufficio Elettorale.

L’Ufficio Elettorale preposto alle elezioni del nuovo Consiglio Direttivo, è formato da cinque componenti

uno, con funzioni di Presidente;         - quattro, con funzioni di scrutatori.

I cinque componenti suddetti sono nominati – per              alzata  di mano – dalla Assemblea.

             Ad operazioni di voto espletate, l’Ufficio Elettorale redige              apposito verbale, controfirmandolo.

             Il documento sarà trascritto nel Registro dei Verbali, a              cura del Segretario uscente.

Art. 24 – La votazione ha luogo a  SCHEDE  SEGRETE.

Il Consiglio Direttivo uscente propone all’Assemblea una lista di almeno ventuno nominativi.

Ogni elettore – in regola con il pagamento dei contributi sociali dell’anno precedente – può dare la preferenza ai candidati, tracciando un segno di croce a fianco dei prescelti.

Il numero delle preferenze da attribuire sarà stabilito, di volta in volta, dall’Assemblea.

Art. 25 – Per la legalità delle Assemblee Generali, tanto Ordinarie che Straordinarie, compreso il caso di modificazione dello Statuto, occorre la presenza di un sesto del numero complessivo dei Soci Ordinari in regola con il pagamento di quote sociali dell’anno precedente.

Se però, dopo un’ora da quella fissata nella lettera di invito non si fosse raggiunto il numero legale suddetto, l’Assemblea diventerà di seconda convocazione e le deliberazioni e votazioni saranno valide qualunque sia il numero degli intervenuti.

Art. 26 – Per chi abbia motivi o interessi personali in qualche deliberazione dell’Assemblea Ordinaria o Straordinaria, valgono le norme di cui all’Art. 14.

Art. 27 – Su tutte le proposte si delibera a maggioranza assoluta di voti.

In caso di parità di voti, è determinante il voto del Presidente.

Art. 28 – Le relazioni delle ordinanze sociali possono essere prese in visione da ogni socio che lo richieda al Segretario.

La visione delle relazioni si effettua solo nell’Ufficio del Segretario ed alla presenza di questi.

Possono essere rilasciate copie dei documenti su richiesta scritta motivata e previo benestare della maggioranza del Consiglio Direttivo.

L’eventuale diniego dovrà essere motivato.

Art. 29 – In caso di smarrimento di una tessera, l’intestatario dovrà richiederne un duplicato con domanda diretta al Presidente.

Il nuovo documento recherà la firma del Presidente in carica.

Art. 30 – Sia nelle Assemblee Ordinarie che Straordinarie, sia nelle riunioni del Consiglio Direttivo che del Comitato Esecutivo non sono ammesse deleghe per alcun motivo.

Parte Settima

STAMPA E PROPAGANDA

Art. 31 – Il Circolo dei Sambenedettesi ha un proprio giornale che può anche non avere carattere di periodicità.

Il titolo della testata è deciso dal Consiglio Direttivo, a maggioranza.

Ogni articolo che direttamente o indirettamente interessi le attività del Circolo non può essere divulgato, nemmeno attraverso quotidiani e periodici, se non dietro approvazione del Responsabile della Stampa del Sodalizio e del Nulla Osta del Presidente.

Per la divulgazione delle notizie, il Circolo si avvale delle proprie pubblicazioni, nonché di una bacheca esterna e di una interna.

Il Responsabile della Stampa cura l’affissione e defissone sulle bacheche.

Ottava

BRANCHE SETTORIALI DEL CIRCOLO

Art. 32 – Il Circolo opera anche attraverso attività culturali, filantropiche, folcloristiche, sportive ecc.

Tali branche sono tutte EMANAZIONI del Circolo e, pertanto, debbono fregiarsi della intestazione:

"DEL CIRCOLO DEI SAMBENEDETTESI" e, all’occorrenza, della dicitura "ROSSO BLEU".

Tuttavia, gli abbinamenti pubblicitari, in aggiunta alle dizioni suddette, sono possibili ma devono essere autorizzati dal Consiglio Direttivo del Circolo.

Le responsabilità di qualsiasi natura, amministrativa, civile e penale ricadono sui Comitati delle singole branche settoriali.

Le branche del Circolo, per svolgere le proprie attività, debbono essere affiliate alle rispettive Federazioni Italiane di appartenenza.

I Comitati delle branche possono usufruire della Sede Ufficiale del Circolo per le loro riunioni di Assemblea, di Comitato nonché come recapito di indirizzo.

Art. 33 – Ogni branca settoriale ha un proprio Statuto ed un Comitato Direttivo.

I componenti di detti Comitati debbono essere tratti, a maggioranza dai Soci del Circolo, compreso il Presidente della branca settoriale.

Tale ultima disposizione deve essere inserita nei rispettivi Statuti delle branche settoriali.

Art. 34 – Le varie branche settoriali hanno completa autonomia amministrativa e programmatica.

L’elenco completo dei rispettivi Comitati Direttivi e di tutti i Soci (iscritti o no al Circolo), l’Organizzazione di manifestazioni di qualsiasi natura, scaturita dai Comitati di settore, dovrà essere resa nota al Consiglio Direttivo del Circolo in fase preventiva di programmazione a seguito di una nota ufficiale.

Art. 35 – Il Circolo contribuirà a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo e secondo le sue possibilità, a sostenere moralmente, materialmente e finanziariamente le singole branche settoriali, tenendo conto delle necessità contingenti di ciascuna di esse.

Art. 36 – Ogni branca settoriale fondata dal Circolo deve fornire allo stesso Consiglio Direttivo………….?, tenendolo aggiornato.

Art. 37 – Il Consiglio Direttivo del Circolo nomina, fra i suoi componenti, un Sovraintendente per ogni gruppo di attività affini, con funzioni di coordinamento e di informazione nei riguardi del Circolo.

Art. 38 – Il Circolo – attraverso le sue Assemblee Ordinarie – è arbitro assoluto della sopravvenienza di ogni branca settoriale.

Art. 39 – I trasgressori alle norme del presente Statuto saranno deferiti al Collegio dei Probiviri per i provvedimenti di competenza.

Art. 40 – Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, sarà fatto riferimento alle norme dei vigenti Codici.

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